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Cosa fare

Attrazioni e …

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, del Lazio e del Molise rappresenta oggi uno di quei luoghi in cui – nell’immenso verde che avvolge la sinuosità dei monti – è possibile entrare in sintonia con le meraviglie della natura e avvistare, mediante escursioni, splendidi animali come l’orso marsicano, l’aquila reale, la lince o il camoscio d’Abruzzo.

Sono proprio le varie escursioni il grande polo d’attrazione della zona. Tra le più interessanti possiamo annoverare quella della Salita al monte marsicano, immancabile per ogni amante della natura.

Degna di nota è la cosiddetta Camosciara. A 7 km da Opi, in un anfiteatro naturale, è possibile ammirare camosci pascolare beati tra la ricca vegetazione e le acque cristalline e il magico volo della maestosa Aquila reale.

Per chi invece ama lo sport e d’inverno preferisce indossare gli sci, come non citare l’altopiano della Macchiarvana. L’Altopiano conserva tutto il suo incanto anche nelle stagioni più calde, grazie alla fioritura di narcisi e orchidee selvatiche e alla presenza di mirabili faggete, di cui l’Orso marsicano è fiero ospite.

 

… tradizioni.

In ogni stagione dell’anno e in ogni città o paesino d’Abruzzo, è un succedersi di feste folcloristiche legate ad antiche tradizioni che coinvolgono attivamente l’intera comunità. Di remote origini, questi riti racchiudono in sé l’autentica devozione cristiana e gli antichissimi culti pagani, rappresentando quel fil rouge che lega il popolo abruzzese alla loro storia e alla loro cultura.

A Opi si inizia il 17 gennaio con la celebrazione di Sant’Antonio Abate, giorno in cui i contadini del luogo usano far benedire (crociare) i propri animali. Si passa poi alla tradizionale processione del Venerdì Santo che precede la Pasqua e alla seconda domenica di giugno dove, in occasione del Corpus Domini, il paese viene ornato con tappeti di fiori e immagini anch’esse realizzate con petali di fiori.

Il 24 e 25 giugno si festeggiano San Giovanni Battista e San Vincenzo Ferreri, patroni e protettori di Opi, con solenni e tradizionali processioni, giochi in piazza e spettacoli pirotecnici.

In agosto per gli amanti della buona cucina tradizionale, la sagra degli gnocchi vede riuniti intorno a grandi tavoli centinaia di turisti e buongustai pronti a assaporare uno dei piatti tipici preparato accuratamente dalla massaie del luogo.

Nella notte di Natale, dopo la Santa Messa, tutto il paese si riunisce fuori dalla chiesa intorno a un grande falò chiamato i catozze in onore di Gesù Bambino.

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